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LA SOSTENIBILITA' COME ELEMENTO IDENTITARIO DELLA NUOVA CITTA' METROPOLITANA
di PIETRO GANDETTO

La crisi climatica ci sta dicendo a voce alta che dobbiamo cambiare. Dobbiamo cambiare il modo di concepire le città e di viverle, perché come le abbiamo vissute fino oggi non va più bene. Le città hanno bisogno di re-immaginarsi facendo in modo che ciò che è possibile sia anche ciò che è necessario.

La Città Metropolitana di Milano ha fatto molto finora per la sostenibilità, ma possiamo e dobbiamo fare di più, anzitutto diventando la sintesi di un dialogo concreto tra cittadini, amministrazioni e soprattutto imprese.

Occorre costruire un obiettivo comune tra questi soggetti affinché la tutela dell'ambiente e della sostenibilità non siano solo un elemento di contrapposizione politica o la bandierina di un programma, ma si traducano in azioni concrete per una reale transizione ecologica.

DIALOGO CON LE IMPRESE E PROGETTI SOSTENIBILI

Occorre anzitutto dialogare con le imprese per lo sviluppo di progetti sostenibili per far sì che la transizione ecologica sia percepita come un reale bisogno che crea valore e profitto e non come un capriccio ambientalista. Di seguito qualche esempio:

  1. Automobili e mobilità: anche se l'automobile è spesso insostituibile per la mobilità e l'inclusione, le città auto-centriche penalizzano in modo particolare le persone già emarginate e hanno un costo ambientale e sociale insostenibile.

Secondo un recente studio condotto alla LUNDS University Center "Le automobili sono intrinsecamente inefficienti e diseguali nel loro utilizzo di suolo e risorse. In media trascorrono il 96% del tempo parcheggiate, occupando una parte considerevole di spazio urbano". Questo è molto vero a Milano dove alcune piazze e vie sono delle immense distese di automobili.

Tra le principali best practices che Città Metropolitana dovrebbe perseguire per ridurre il numero delle auto troviamo il potenziamento delle infrastrutture per il trasporto pubblico, l'aumento delle ZTL, il carsharing, le app per la sostenibilità, i monopattini elettrici, l'aumento delle piste ciclabili.  Questo implicherebbe un ulteriore miglioramento dell'immagine e della percezione degli spazi urbani. Un cambiamento divenuto sempre più urgente e necessario.

  1. Spostamenti a lavoro: come avviene in molti paesi europei, si potrebbe proporre alle imprese di attribuire incentivi o contributi economici ai dipendenti che si recano a lavoro in bicicletta, monopattino o con mezzi pubblico a ridotto o nullo impatto aziendale,
  1. COSAP: per favorire la diffusione del verde e di nuovi alberi nella Città Metropolitana, si potrebbe prevedere che il canone occupazione spazi e aree pubbliche (COSAP) sia in parte corrisposto con la piantumazione di alberi o il sostegno a progetti sostenibili di Città Metropolitana nella zona di appartenenza dell'esercizio.
  1. Ciclabili: le frequenti morti di cicliste e ciclisti negli ultimi mesi nella Città Metropolitana ci dicono che lo sforzo pur lodevole fatto per il potenziamento delle ciclabili non basta. Nella Città Metropolitana del futuro occorre potenziarle ancora ed è necessario un cambio di mindset per far sì che le ciclabili non siano più viste come uno sfizio ambientalista, ma come un'esigenza collettiva che porta benefici immediati in termini di tutela della salute privata e collettiva.
  1. Siccità: è necessaria un'azione comune affinché si parli della siccità che affligge le nostre zone e si pongano in essere azioni concrete per un efficientamento dell'uso dell'acqua sia nel pubblico che nel privato. 
  1. Sostenibilità e finanza Milano è la capitale nazionale della finanza e in questa fase di ampio utilizzo di  prodotti finanziari legati a progetti sostenibili, la Città Metropolitana potrebbe essere la culla dei progetti legati alla sostenibilità. Occorre che il dialogo con il mondo della finanza si intensifichi per far sì che le Banche siano incentivate a supportare e a fare da risonanza per una reale transizione ecologica della Città Metropolitana che non lasci indietro nessuno.

SOSTENIBILITA' E DIRITTI – LA TUTELA DEI DIRITTI DEI SINGLE

La tematica dei diritti è una delle tre gambe su cui si regge il mondo ESG (Environemntal, Social, Governance) e in Italia si parla troppo poco della correlazione tra sostenibilità e diritti, pensando spesso che la sostenibilità riguardi solo l'ambiente. Milano, pur essendo indubbiamente un faro di luce nel panorama italiano, non è ancora una città totalmente inclusiva ed egualitaria nonostante il grande lavoro portato avanti dall'Amministrazione.

Occorre spingere l'acceleratore affinché Milano raggiunga altre città dell'Europa civile in tema di rispetto dei diritti umani, riduzione del gender salary gap, dei fenomeni di discriminazione sul luogo di lavoro.  Anche in quest'ambito è fondamentale combattere quelle forme di discriminazione più sottili e meno dibattute rispetto alle classiche discriminazioni fondate su genere, orientamento sessuale e disabilità, come per esempio la discriminazione tra nuclei familiari monopersonali e famiglie composte da più persone, cioè tra single e persone che vivono in coppia.

Italia le persone che vivono sole sono circa 8,5 milioni e mezzo e hanno un costo della vita in media più alto del 90% rispetto a chi vive in un nucleo familiare composto da due o più persone. Questo fenomeno è molto presente a Milano, la "città dei single", dove su oltre 700mila nuclei familiari presenti, il 48% circa è monopersonale formato cioè da una sola persona single. 

È necessario studiare e realizzare forme di tutela economica e sociale verso i single o verso persone che non hanno la possibilità di vivere con qualcuno, con un focus speciale su giovanissimi e anziani, le fasce notoriamente più deboli. Per esempio, prevedendo agevolazioni nel pagamento delle imposte locali, nel pagamento del bollo auto, dei beni di consumo che non possono essere divisi con nessuno, sgravi per le spese fisse per la casa come utenze, spese per l'erogazione della connessione internet.

LA FORMAZIONE SULLA SOSTENIBILITA'

In Italia la formazione in sostenibilità è ancora troppo indietro e tutto ciò che non si conosce viene visto con diffidenza e timore.  Dobbiamo quindi promuovere iniziative ed eventi che diffondano una cultura della sostenibilità e rendano più competitiva e attrattiva la Città Metropolitana.

In questo senso credo sia necessario un piano di formazione e sensibilizzazione alla sostenibilità per far sì che le persone comprendano il reale valore della sostenibilità capace di portare non solo risparmio ma anche profitto. Perché l'impressa più sostenibile è quella più innovativa.  Per esempio, la campagna anti auto elettrica portata avanti da molte persone è frutto di una mancata informazione corretta e meriterebbe una formazione ad hoc.

Secondo molti studi la sostenibilità diventerà una caratteristica strutturale del  modo di lavorare di ogni giorno, come oggi usiamo Office e una volta pochi lo sapevano usare. E' necessario fare in modo che ciò avvenga nel più breve tempo possibile e con minor sacrificio delle fasce più deboli.

Viviamo nell'era della paura e della confusione e come sempre quando c'è paura e confusione le persone sono in cerca di identità. Occorre che la sostenibilità diventi elemento identitario della nuova Città Metropolitana di Milano.