PER UNA POLITICA GIOVANE DEI GIOVANI
di SALVATORE MORGANTE
Ieri sera a Cerro al Lambro ho seguito con estremo interesse l’incontro per la presentazione della mozione “Capelli”. Sono un iscritto di Mediglia che ha sofferto qualche scontro conflittuale all’interno del circolo. Mi avvicino ai 70 anni e l’impulso principale che mi ha spinto ad ascoltare Alessandro da vicino è stato quello di capire se i giovani PD di oggi sono in grado di governare i cambiamenti della società che noi anziani facciamo fatica a comprendere e decifrare. Ho visto poi, rasserenato, che anche l’altro candidato alla segreteria è un giovanissimo anche lui e che quindi ci sono i presupposti giusti per fissare le basi di un cambiamento verso un futuro migliore. L’auspicio è adesso che la politica di “ringiovanimento” di cui sopra si cali verso il basso nella direzione dei gruppi dirigenti delle zone e dei circoli. Guardando le presenze di ieri sera, il timore è che il rinnovamento generazionale rimanga solo un auspicio visto che il numero di giovani e di donne rimane a livelli minimi. Ma allora, da dove proviene questa anomalia ? Come possiamo rafforzare i gruppi dirigenti del partito ? Come fare per “reclutare” energie nuove a sostegno delle sfide che il partito deve affrontare?